istantanea 1951_ rievocazione 2016

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In quel tempo mio padre fotografa qualcuno che a sua volta lo fotografa; un gioco che si usava fare, un divertimento; infatti lui sorride e l’istantanea ha il potere di fermare quell’attimo; a distanza di tempo io ri fotografo mio padre inserito in questo nuovo lavoro; il tempo è memoria presente.

Nell’intreccio di materie di un lavoro precedente che credevo concluso e che ho intitolato distrarre è anche portare altrove, ho adagiato la foto, l’ho composta, l’ho ancorata come materia tra le altre: la carta con le definizioni dal vecchio panlessico, il gesso, la stoffa di un vecchio asciugamano da corredo appartenuto a mia madre con la sua iniziale R, le parole che ho scritto ai bordi in alto e in basso e dentro, infine le tracce di colore rosso.

distrarre è anche portare altrove come lavoro non esiste più, rimangono le immagini http://www.pierangelaallegro.it/distrarre-anche-portare-altrove
scattate prima che qualcosa che non so spiegare mi portasse altrove. Al 1951. Quando io non ero ancora.

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