La pittura è una disciplina. Creare collegamenti tra diverse discipline è la mia ricerca. Pratico in pittura forme di assemblaggio e sovrapposizione. Per comporre uso materiali preesistenti come reperti fotografici/biografici, tessuto, pagine di un vecchio panlessico, legno. Per ottenere stratificazioni di materie lavoro con la spatola gesso, caolino e terre. Tra i diversi frammenti cerco un incontro, attuando soluzioni che verifico nel momento stesso in cui li vedo in azione.

istantanea 1951_ rievocazione 2016

In quel tempo, 1951, mio padre fotografa qualcuno che a sua volta lo fotografa; un gioco che si usava fare, un divertimento; infatti lui sorride e l’istantanea ha il potere di fermare quell’attimo; a distanza di tempo io ri fotografo mio padre inserito in questo nuovo lavoro; il tempo è memoria presente.

distrarre è anche portare altrove

I materiali hanno questo di sensazionale, che tra loro intessono legami di dipendenza e relazioni inaspettate; quando si incontrano lo fanno in un punto preciso; Individuare questi punti e segnarli è la mia ossessione.

tutto guarda all’indietro

Come l’istantanea (1957_ soggetto madre_autore padre) anche i segni in forma di parola sono racchiusi dentro una materia impura. Tutto guarda all’indietro. Essere consumato ha un tratto di grande valore. Per me.

un appiglio appena

ogni tanto ri prendo in mano spartito lessicale di guido ballo questo suo modo di scrivere in versi mi colpisce sempre direi che mi calma la mente e mi attiva i sensi questa volta è entrato in una mia tavola e ha fatto nodo.               

non soffocare la possibile espansione del significato

Due nuove opere datate giugno_2016. Ancora le materie cercano collegamenti interni. E sulla superficie si crea il caos. Linee di unione e separazione. Attraversamenti di sopra e di sotto. Fili che intercettano legano annodano e sciolgono. Il segno unisce e separa scompare riaffiora. E ancora il segno è sintomo di un desiderio. Che non si […]

un luogo dove l’arte si mimetizza e si trasforma

(Questo articolo nasce nel 2015 ma è soggetto a integrazioni non appena se ne presenti l’occasione. Tratta infatti di opere che per loro natura subiscono trasformazioni ad opera del tempo. Mia tensione è registrare queste trasformazioni) Ho individuato uno spazio. Ho raccolto un certo numero di legni. Li ho assemblati tra loro con chiodi e spago. Ho agito nello spazio usando il muro come supporto. Ho chiamato il tutto scultura.

mutevolezza

Quando un accadimento casuale interferisce con un’opera e la muta.

sintomo

Prima opera realizzata nel 2016. La tecnica è quella consueta, comporre con materiali eterogenei cercando una scrittura soddisfacente senza mai raggiungerla.